Fior di Libri

Ad ogni lettore il suo libro. Ad ogni libro il suo lettore. (Ramamrita Ranganathan)

 Brian Weiss, Messaggi dai Maestri

I saggi di Brian Weiss, incentrati soprattutto sul tema della regressione a “vite precedenti”, suscitano sempre molto interesse, sia nei lettori appassionati dell’argomento, sia in coloro che vi si accostano per curiosità. Tuttavia, nel suo libro “Messaggi dai Maestri” compaiono anche altri aspetti che riguardano l’amore universale e, appunto, l’esistenza di “Maestri”, entità di luce o “spiriti guida”, il cui compito è quello di aiutare a comprendere la vera essenza della vita terrena.

Nell’introduzione Weiss si presenta a coloro che non conoscono i suoi scritti, come medico, professore di psichiatria ma, soprattutto, “scettico incallito”. L’autore è stato anche direttore del Dipartimento di Psichiatria al Mount Sinai Medical Center di Miami, in Florida, almeno sino all’incontro con Catherine, la paziente la cui storia è narrata in “Molte vite, molti Maestri”. Questa esperienza lo ha portato a considerare altri aspetti, non prettamente medici e scientifici, della vita psico-fisica di un essere umano, in particolare la spiritualità e le connessioni tra questa e la qualità della nostra esistenza. Successivamente, lo psichiatra spiega “come usare questo libro” ossia in quale maniera utilizzare i concetti qui esposti per trarre da essi il massimo aiuto nelle “burrasche della vita”.

Seguono il capitolo sul “ciclo della vita” che è “non il risultato di azioni ed eventi casuali, ma è scritta con saggezza e attenzione per accrescere l’apprendimento e l’evoluzione”, e le altrettanto interessanti teorie sui vari “livelli di coscienza” attraverso i quali gli esseri umani passerebbero dopo la morte fisica. Quindi, l’autore espone altre esperienze terapeutiche da lui condotte su pazienti che, riesaminando la propria vita in stato d’ipnosi, hanno rivissuto traumi e fatti totalmente sepolti nell’inconscio, scoprendo le cause di ossessioni, fobie e gravi problemi del presente, in molti casi risolvendoli.

Nei capitoli successivi, Weiss espone alcuni dei suoi concetti cardine che possono suscitare riflessioni e dubbi, come la convinzione che “non siamo nati nella nostra famiglia né per un caso, né per una coincidenza: scegliamo le nostre condizioni e stabiliamo un piano per la nostra vita perfino prima di essere concepiti”. Anche questa sua teoria scaturisce dalle esperienze professionali con pazienti sottoposti ad ipnosi, come Marie, Vanessa, Ana ed altri, i quali hanno potuto riportare alla coscienza “ricordi stupefacenti dell’infanzia”. Il passo successivo è il concetto di “Karma” inteso come “debiti che devono essere pagati” per “riparare”, “cancellare il passato con un colpo di spugna” e “rimediare all’eventuale danno o al dolore causato ad altri nel passato”. Aldilà delle credenze e convinzioni personali, probabilmente a tutti sarà capitato di chiedersi, almeno una volta nella vita, “ma perché proprio a me è accaduto questo?”, “ma che male ho fatto per meritare ciò”? Esistono delle religioni nelle quali il concetto di karma rappresenta un elemento essenziale ma le riflessioni proposte da Weiss forniscono una risposta a tali domande che non si basa solo sulla fede ma che possiede anche il supporto delle proprie esperienze dirette nel campo della psichiatria.

Molto significativo è il capitolo sulle “relazioni d’amore”, la “relazione” con gli altri più importante della nostra esistenza, intesa come crescita personale e spirituale. E, a proposito di esse, colpisce quanto Weiss afferma nel quarto capitolo: “Una vita costellata da relazioni difficili, densa di difficoltà e di perdite, rappresenta la massima opportunità per la crescita dell’anima. E’ possibile che abbiate scelto la vita più dura in modo tale da poter accelerare la vostra evoluzione spirituale”. Ciò sarebbe confortante e rassicurante per un’umanità dolente ma almeno certa di non aver patito invano. A tale affermazione seguono una serie di consigli per riuscire ad instaurare relazioni positive, come: “accrescere la consapevolezza di voi stessi e dell’altro”, “tendere una mano e aiutare, senza attendersi né ricompensa né ringraziamento. Tendere una mano e aiutare, perché questo è ciò che gli esseri spirituali fanno”. Ma esistono anche delle tecniche efficaci per migliorare le nostre relazioni, come ad esempio: “quando guardate negli occhi di un altro, di chiunque altro, e vedrete la vostra stessa anima che vi guarda di rimando, allora saprete di avere raggiunto un nuovo livello di coscienza”; immedesimarsi nell’altro, rivolgergli tutta la nostra attenzione, è il primo passo per arrivare ad un rapporto d’amore reale e duraturo. Un altro consiglio fondamentale è quello di riuscire a dominare le emozioni negative: “Non agite né parlate mossi dalla rabbia. Le parole hanno un potere e un effetto duraturi, e non si dimenticano facilmente”.

Nel capitolo V, Weiss espone altre teorie oggi accreditate anche in ambito scientifico, circa il collegamento tra l’emozionalità e le malattie, in nome dell’unità psico-fisica dell’uomo, riproponendo le parole del cardiologo di fama Dean Ornish: “L’amore e i legami affettivi sono direttamente responsabili dello stato di malattia o di benessere, della tristezza o della felicità, della sofferenza o della guarigione di un essere umano”. Successivamente, Weiss affronta altre tematiche affascinanti, sempre fondate sull’essenzialità dell’amore nelle nostre vite: “Tutto è amore (…) Con l’amore arriva la comprensione. Con la comprensione arriva la pazienza. E poi il tempo si ferma. E tutto è ora.” Affronta anche il discorso sull’esistenza di “altre dimensioni” e su alcune facoltà concesse a particolari persone di fungere da “guaritori” di patologie derivanti da problemi emozionali.

Ogni tema affrontato nel saggio viene presentato dall’autore in modo comprensibile ed efficace, ed i concetti proposti sono idee, in realtà, già “latenti” nell’inconscio umano che ora divengono consapevolezze: “dobbiamo anche imparare ad andare non solo verso quelle persone le cui vibrazioni sono uguali alle nostre. E’ normale sentirsi attratti da qualcuno che è allo stesso livello in cui siamo noi. Ma questo è sbagliato. Voi dovete andare anche verso coloro le cui vibrazioni non sono in sintonia (…) con le vostre. Questa è la cosa importante (…) nell’aiutare (…) tali persone”. Inoltre, Weiss propone alcune soluzioni per raggiungere la “felicità e la pace interiore”: meditazione e visualizzazione. Occorre “prendersi il tempo per ricordare la vostra divinità, la vostra natura spirituale. Ricordate perché siete qui. La meditazione è un modo per innescare la vostra memoria”. L’ultimo argomento riguarda il concetto di Dio e religione intesi sempre e solo come amore da ricevere e da dare e, infine, molto interessante è l’excursus conclusivo sui principi che accomunano le varie religioni: buddismo, cristianesimo, induismo, islamismo, ebraismo.

E’ un saggio di agevole lettura, con molti spunti di riflessione, soprattutto per la mentalità occidentale materialista, perennemente indaffarata e poco spirituale, ed una diversa prospettiva da cui guardare agli eventi per poterli affrontare con atteggiamento positivo, che è già una soluzione in sé.                                                                                                                 

 Antonella Ferrari

 messaggi-dai-maestri

 Brian Weiss, Messaggi dai Maestri, Mondadori, Milano, 2008, pag. 259, euro 8,20.        

 

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Questa voce è stata pubblicata il 23 gennaio 2017 da in Libri, Recensioni, Saggistica, Spiritualità con tag , .
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