Fior di Libri

Ad ogni lettore il suo libro. Ad ogni libro il suo lettore. (Ramamrita Ranganathan)

Daniela Ballestra, I racconti di Verde Quiete

Chi non ha mai sperato, passeggiando in un bosco, da bambino, di scorgere una casetta mimetizzata nel tronco di un albero, magari appartenente a qualche magica creatura desiderosa d’interagire con noi? E quanti di noi, almeno fino a che la nostra capacità di sognare non era ancora stata minata dalla vita adulta, sono riusciti a scorgerla per davvero?

Altri, invece, da adulti, hanno deciso che, se pure potrebbe essere complicato trovare un posto simile nella realtà, avrebbero potuto adoperarsi per crearne una da sé o, addirittura, un mondo fantastico al completo, rievocando un barlume delle capacità immaginative di un tempo, proprio come ha fatto Daniela Ballestra nella sua raccolta di fiabe “I racconti di Verde Quiete”.

La loro protagonista è la scoiattolina Nocciolina, la cui dimora si trova proprio nell’incavo di un albero e la si riconosce subito, anche al buio, per via della fioca lucina di un lampione appeso alla sua porta, “un piccolo cuore pulsante nell’oscurità”.

La signorina Nocciolina, come si può immaginare, non è uno scoiattolo qualunque ma è una creaturina speciale, coraggiosa e intraprendente, al punto da avventurarsi nel giardino di un essere umano. Il suo dono principale è quello di preparare degli ottimi dolci che poi baratta, da buon scoiattolo, con le sue amate nocciole. Ma nessuno sa che Nocciolina possiede anche un altro dono molto particolare: scrivere delle storie su foglie arrotolate come pergamene, vergate con inchiostro di more, che poi recapita alla piccola umana con cui è entrata in amicizia.

Le sue storie narrano del mondo parallelo di “Verde Quiete”, avvolto dalla solitudine, in cui si muovono silenziosi gli animali della foresta, cercando, come possono, di difendersi da quegli esseri a due gambe, armati e cattivi, che non si fanno il minimo scrupolo nel portare devastazione e morte. Le storie descrivono anche i piccoli, grandi eventi che lo caratterizzano, come la prima neve con i suoi pericoli nascosti dall’incanto del paesaggio e l’autunno con la sua quiete ricca di tensioni.

Capita, a volte, di perdere la capacità di scorgere il mondo invisibile, poiché questa fortuna appartiene solo a colui che possiede “gli occhi magici” per vedere oltre la realtà delle cose. La buona notizia è che non tutto è perduto, perché anche quando la loro luce è spenta, è possibile ridarle luminosità, basta solo lasciarsi andare e cercarla nello sguardo della natura.

Questo è il senso della raccolta di fiabe di Daniela Ballestra, un’illustratrice specializzata in libri per l’infanzia, che ha collaborato con case editrici internazionali. Le sue brevi fiabe, semplici e scorrevoli, corredate di disegni dal tratto esperto e delicato, raccontano scorci di un microcosmo che affascinerà i suoi piccoli lettori che, probabilmente, si chiederanno: ma come sarà andata poi a finire la storia di Nocciolina?

Fiorella Ferrari

I racconti di Verde Quiete

Daniela Ballestra, I racconti di Verde Quiete, youcanprint, 2016, pag. 48, euro 10,50.

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Questa voce è stata pubblicata il 10 aprile 2017 da in Favole, Libri, Racconti, Recensioni con tag , .
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