Fior di Libri

Ad ogni lettore il suo libro. Ad ogni libro il suo lettore. (Ramamrita Ranganathan)

Jeffery Deaver, L’uomo del sole

Jeffery Deaver, nato a Glen Ellyn vicino Chicago nel 1950, inizia la sua carriera professionale come giornalista e, dopo aver frequentato la Fordham University di New York per acquisire i titoli necessari, diventa corrispondente legale per testate come il New York Times ed il Wall Street Journal. Nel 1990 decide, però, di dedicarsi interamente alla sua vera passione: il thriller, grazie alla quale riscuote un successo di livello mondiale, vincendo anche numerosi e prestigiosi premi.

Quando si parla di lui viene subito alla mente il suo primo best seller, “Il collezionista di ossa”, dal quale è stato tratto l’omonimo film, ma anche altri romanzi, molti dei quali in serie, e “Carta bianca” con il quale diventa uno degli autori delle avventure di James Bond, subito dopo Sebastian Faulks che era stato scelto per celebrare il centenario della nascita del suo creatore, Ian Fleming.

“L’uomo del sole” è il penultimo dei suoi romanzi ad essere pubblicato in Italia (2013), mentre in America è uno dei primi, edito nel 1993, ed è un noir che ruota attorno ai vergognosi segreti celati dietro il volto pacifico di una cittadina dell’Ohio, New Lebanon, e della sua Università, portati alla luce da un evento che coinvolgerà e sconvolgerà le vite dei personaggi, quelli implicati nel caso e coloro che, in qualche modo, vi ruotano attorno.

Tutto inizia con la macabra scoperta del cadavere di una giovane studentessa universitaria, Jennie Gebben, ritrovato nel bosco vicino alla città, presso la riva di un lago, come se fosse stato “messo in posa” dal suo assassino: adagiato su un letto di fiori azzurri secchi, con le braccia incrociate sul petto. Già le prime indagini porteranno a scoprire che la ragazza conduceva una vita sessualmente molto libera, il che allarga l’elenco dei possibili sospettati, soprattutto nell’ambito universitario. Ma Jennie non è stata la prima ragazza ad essere uccisa e, come si vedrà ben presto, non sarà nemmeno l’ultima e ciò conduce all’ipotesi del serial killer che il detective Bill Corde vuole e deve catturare a tutti i costi, sino a far diventare il suo incarico una vera e propria ossessione, anche quando ne sarà estromesso a causa del suo personale coinvolgimento.

Le singole ma concatenate vicende dei vari personaggi che compaiono man mano nella narrazione, appassionano al pari della trama, a cominciare proprio dal detective e dalla sua problematica famiglia, composta dalla moglie Diane e dai due figli Jamie e Sarah, dei quali, il primo, considerato un ragazzo “modello”, rivelerà degli aspetti oscuri e la seconda, con problemi d’apprendimento, si ritroverà in situazioni a rischio. Ma i personaggi sono numerosi: i parenti stretti della vittima ed alcuni appartenenti al suo ambiente sociale, altri nuclei famigliari del posto coinvolti nella vicenda e, soprattutto, la misteriosa ombra dell’“uomo del sole”, il solo personaggio umano, in mezzo a quelli animali, creato dalla fantasia di Sarah, il quale, ad un certo punto, sembra quasi prendere vita, partecipando sin troppo da vicino alla quotidianità della famiglia Corde.

La narrazione scorrevole e incalzante, il linguaggio realistico ed efficacemente descrittivo fanno sì che il lettore si compenetri a fondo nella storia, svolgendo parte attiva nelle indagini di Corde e ponendo attenzione a dettagli e indizi disseminati all’apparenza in modo casuale. Considerati i frequenti cambi di scenario, anche nell’ambito del medesimo capitolo, l’attenzione del lettore deve mantenersi sempre costante e concentrarsi sui legami tra i fatti: ogni evento e personaggio si fanno portatori di un indizio necessario per la ricostruzione dei delitti. Anche per questo appare molto sviluppata l’analisi psicologica degli stessi, che conduce alla comprensione dell’origine di determinati meccanismi mentali e dei conseguenti comportamenti patologici, in particolare nel caso del colpevole ma anche di altri personaggi, compreso lo stesso Corde. Tra questi, rivestono una certa rilevanza anche Winston Kresge, capo della sicurezza dell’Università di New Lebanon, che offre il suo contributo alle indagini, e Philip Halpern, il migliore amico di Jamie, anche lui coinvolto nella tragica vicenda, un ragazzo complessato e mentalmente instabile a causa di abusi subìti in famiglia, che vive immerso in un mondo virtuale per sfuggire ad una realtà inaccettabile.

Intanto, Bill Corde prosegue caparbiamente le sue ricerche, anche percorrendo vie non ufficiali, ignorando i propri problemi familiari e l’insoddisfazione di una moglie trascurata dall’abnegazione al lavoro del marito. Nell’ultima parte del romanzo, Corde e Kresge, anche quest’ultimo gravato dai problemi suscitati dalla vicenda in ambito universitario e, conseguentemente, anche in famiglia, si ritrovano ad indagare insieme, per stringere il cerchio intorno all’assassino. L’azione congiunta porterà a nuove scoperte sconcertanti, relative anche ad un’altra vittima, la compagna di stanza di Jennie, Emily, così che la storia apparirà sempre più torbida fino ad una conclusione che lascia aperte varie possibilità.

Questo è uno degli espedienti chiave, oltre alla moltiplicazione degli indizi e dei personaggi, che rende il libro amato e detestato quasi nella medesima misura dal pubblico dei suoi lettori, comunque in gran parte concordi sul fatto che questo non sia il suo lavoro migliore. Tuttavia, tali espedienti, assieme ad una distinzione tra bene e male che si fa sempre più rarefatta, risultano efficaci nel destarne l’interesse e mantenerlo sino all’ultima pagina, in linea con il genere d’appartenenza, che, come si accennava, non conduce quasi mai ad un finale prevedibile, forse nemmeno ad un finale che possa definirsi tale, generato, in questo caso, dalla maestria della penna di un autore particolarmente talentuoso.

Antonella Ferrari

L'uomo del sole

Jeffery Deaver, L’uomo del sole, Rizzoli, Milano 2013, p. 556, euro 19,50.                        

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Questa voce è stata pubblicata il 20 luglio 2017 da in Libri, Narrativa, Thriller con tag , .
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