Fior di Libri

Ad ogni lettore il suo libro. Ad ogni libro il suo lettore. (Ramamrita Ranganathan)

Giovanni Frassanito, L’occidente fra Astrologia, Rivelazione Ateismo,

Le opere di Giovanni Frassanito, avvocato e magistrato leccese, appassionato di storia, religione e filosofia nonché di una disciplina dalle radici molto antiche ad esse collegata come l’Astrologia, colpiscono per la profondità dei temi trattati e la loro attenta analisi. Nei suoi saggi l’autore ha incentrato la propria attenzione sul confronto, in ambito storico, tra filosofia e teologia e, dunque, tra laicismo e religiosità, realizzando interessanti studi sulle figure di Celestino V, Gioacchino da Fiore e sulla rivoluzione antropologica di Renè Girard.

Il suo ultimo libro “L’occidente fra Astrologia Rivelazione Ateismo” inizia con una lunga prefazione, a cura di Cosimo Quarta, in cui vi è la presentazione dei temi trattati e, in particolare, quelli di “astrologia, rivelazione profetica, ateismo scientista”, che vengono messi a confronto in quanto punti cardine nella storia dell’uomo perennemente alla ricerca di possibili soluzioni ai propri problemi esistenziali.

Nel capitolo primo dal titolo “Babilonia e Gerusalemme”, dedicato all’Astrologia, l’autore parte dalla descrizione dei moti fisici della Terra che determinano la “precessione degli equinozi”, che corrispondono alle civiltà che si sono avvicendate sul pianeta, scandendo le varie ere (quella del Toro, che corrisponde al periodo Babilonese, quella dell’Ariete, il “tempo di Israele”, quella dei Pesci, il Cristianesimo). Frassanito distingue i fenomeni propriamente fisici dei moti terrestri, che riguardano l’Astronomia, da quelli “immaginari” o, per meglio dire, “dell’inconscio” e, quindi, i fenomeni stessi come venivano percepiti dall’uomo che osservava la volta celeste. L’inconscio, a sua volta, conduce al “Sacro”, e ciò ha determinato, successivamente, una separazione tra Astrologia e Astronomia, le quali, in origine, rappresentavano un’unica scienza.

L’Astrologia, come spiega l’autore in modo chiaro e circostanziato, nasce, in realtà, dal desiderio dell’uomo di darsi una spiegazione circa i perché dell’esistenza terrena: il senso della vita stessa, le differenze tra gli esseri umani, le peculiarità, le preferenze e molto ancora. Da ciò è scaturita “la tendenza dei popoli antichi ad adorare gli astri, messaggeri del divino”, giungendo all’esplorazione del cosmo, a partire da Luna e Sole, i cosiddetti Luminari, e proseguendo con quella di tutti gli altri pianeti, interpretando la loro influenza su ogni persona e sui cicli terrestri. Pur muovendosi in un ambito di estrema complessità, l’autore affascina progressivamente i suoi lettori con l’esposizione delle varie tematiche legate alla sfera celeste ed all’antica venerazione dei corpi astrali, spiegando come, con l’avvento dell’Ebraismo, la divinità passa da questi a Dio.

Dal punto di vista storico, nel capitolo dedicato ad “Atene e Roma”, Frassanito presenta le origini dell’Astrologia risalenti al tremilacinquecento a.C. a Babilonia e nella “città-Tempio” di Ur dei Caldei, quindi, parla delle varie scuole astrologiche sorte in diversi punti del pianeta, in particolare, in Grecia, culla di Miti e leggende legate al mondo astrale: “raccontavano storie diverse di uomini, eroi, demoni e divinità – mescolati nella stessa Natura, in cui si specchiavano a vicenda”. Di questi Miti fanno parte anche le dodici costellazioni dello Zodiaco, ognuna legata, a sua volta, ad un altro Mito (ad esempio, i Gemelli a Castore e Polluce).

La facoltà di interpretazione astrologica degli eventi terreni divenne fondamentale nella vita dell’uomo: osservando e studiando i moti astrali si notarono alcune “coincidenze” col verificarsi di fenomeni della natura o dovuti all’uomo, a seconda degli spostamenti dei pianeti e degli astri. Ciò indusse a pensare che non si trattasse, appunto, solo di “coincidenze” ma che il cosmo intendesse comunicare con i terrestri per mettere sull’avviso circa la possibilità di accadimenti, anche catastrofici. Anche per questo motivo l’Astrologia è stata nel tempo collegata al paganesimo, anzi, venne addirittura identificata con esso: “l’Astrologia si chiamò paganesimo: a partire da Babilonia, fino ad Atene e a Roma…” e, naturalmente, entrò in conflitto con la religione cristiana.

Molto interessante il capitolo “Dagli Astri alla Psiche”, nel quale l’autore analizza in modo più approfondito il contrasto Scienza/Fede, citando l’avvento dell’età dell’Illuminismo, durante la quale emerge “un grande spaccato culturale da una parte, razionalismo scientifico; dall’altra, il simbolismo magico-religioso…”, contrasto che è proseguito fino ai giorni nostri, generando un dissidio sempre più profondo fra Ragione e Mistica. In questa sede l’autore cita Freud e Jung, i padri della psico-analisi, i quali hanno evidenziato l’importanza dell’“inconscio” nelle patologie mentali e, nel caso di Jung, dell’“inconscio collettivo”, inteso come la memoria di “ricordi primordiali, conoscenze paranormali, processi creativi di Verità più profonde”. Insomma, memorie latenti nell’inconscio di tutti che possono emergere in particolari circostanze.

Nel proseguire la sua disamina dei fenomeni culturali nel corso della storia, Frassanito dedica un capitolo molto significativo alle “profezie”, alle quali aveva già accennato precedentemente, spiegando qui in modo chiaro cosa si intende per profeta cioè: colui che viene “chiamato a proclamare un messaggio di salvezza -grazie ad una sua Rivelazione: così dice il Signore”. In questo capitolo presenta i profeti che hanno caratterizzato maggiormente la storia dell’umanità: a partire dai tempi di Babilonia fino alla seconda guerra mondiale con la nascita dello Stato d’Israele, prevista da Theodor Herzl nel primo numero di un giornale del 1897, “Il Mondo”, definito “un giornale per gli ebrei … che hanno trovato la strada del ritorno alle origini”. Ma le profezie non si fermano qui: sono continuate fino ai giorni nostri, trovando attuazione nelle vicende, legate alla fede, di Lourdes, Fatima e Medjugorje.

Il saggio prosegue con i capitoli dedicati alla “Teologia della Storia”, dal monaco medievale Gioacchino da Fiore a Gesù di Nazareth che, come scrive l’autore, è stato “la figura dominante di tutta la cultura occidentale, eppure in origine la storiografia ufficiale non si è quasi accorta di lui”. Vengono descritti, giorno per giorno, il processo a Gesù, la crocifissione e la morte, poi la resurrezione e la Rivelazione soprannaturale di Dio, fino alla trattazione, in contrapposizione, dell’Ateismo inteso come “scienza divinizzata” che trae le sue origini durante la Rivoluzione Francese e si sviluppa nel Risorgimento Italiano, costituendo un “fatto nuovo” col quale i cristiani hanno dovuto confrontarsi nel corso dei secoli e fino ai nostri giorni.

“Astrologia, Rivelazione ed Ateismo” è un libro sicuramente ricco di spunti di riflessione, di notizie storiche, religiose, filosofico-sociali, nei cui capitoli viene costantemente rappresentato il contrasto Scienza/Fede, dal quale, secondo l’autore, è la Rivelazione profetica di Dio ad uscirne vincitrice, poiché fornisce all’uomo l’unica spiegazione possibile del senso della vita umana, oltre le scoperte scientifiche e le ideologie politiche. E’ un saggio per appassionati di queste tematiche, da leggere con applicazione e impegno in quanto presenta e approfondisce concetti e teorie stratificatisi durante l’intera storia dell’uomo, dalle sue origini ad oggi, nella loro interconnessione con le vicende storiche e religiose che hanno determinato e scatenato eventi di enorme entità, condizionando il destino dell’uomo.

L’epicentro della condizione umana è caratterizzato, in tutti i tempi, dalla lotta tra il Bene e il Male, due entità al tempo stesso in contrapposizione e in stretta dipendenza. Bisogna riconoscere come la Scienza, nonostante gli indubbi e fondamentali progressi, si blocchi, come afferma l’autore, di fronte al “Mistero dei Misteri”: “come spiegare il fatto che la ragione umana riesce a conoscere le regole dell’universo?”. Si tratta “di una capacità che – seppure coltivata nei secoli – ci è stata donata all’origine. Senza che la Scienza sappia come spiegarlo”. Ed al lettore non resta che continuare a riflettere su questo eterno, difficile interrogativo.

Antonella Ferrari

L’occidente fra Astrologia, Rivelazione Ateismo

Giovanni Frassanito, L’occidente fra Astrologia, Rivelazione Ateismo, Congedo, Galatina (Le), 2016, p. 302, euro 18,00.

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Questa voce è stata pubblicata il 23 Maggio 2016 da in Astrologia, Libri, Recensioni, Saggistica con tag , .
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