Fior di Libri

Ad ogni lettore il suo libro. Ad ogni libro il suo lettore. (Ramamrita Ranganathan)

Raymond A. Moody, L’ultimo sorriso

Quando si perde una persona cara, e specialmente se questo avviene all’improvviso, si sente il bisogno di capire qualcosa di più riguardo a tale scomparsa, sia per riuscire ad accettare l’evento, sia per trovare un modo per credere che non tutto sia svanito nel nulla di quel nostro caro ormai perduto. La ragione sa che la morte fisica fa parte della vita ma il cuore non riesce a superare il dolore del distacco. Allora ci si rivolge a qualunque cosa possa dare sollievo e speranza: anche ai libri che trattano di questi argomenti, tra i quali si distinguono quelli di Raymond Moody, professore universitario di etica, logica e filosofia presso la East Carolina University e poi laureato in medicina presso il Medical College in Georgia, grande appassionato di temi quali la “pre-morte” e “la vita oltre la vita”, che è anche il titolo del suo primo libro, ad integrazione e completamento del quale è seguito “L’ultimo sorriso”. Nella prefazione di Neale Donald Walsch, viene chiarito che, in realtà, in questo saggio che definisce “sconcertante”, Moody non intende fornire verità assolute ma solo riaprire il discorso su fenomeni dibattuti da tempo, affrontandoli anche in chiave sdrammatizzante. Nell’introduzione, l’autore sottolinea che le convinzioni di coloro che egli definisce “fonda-cristiani”, ma anche quelle dei cosiddetti “parapsicologi”, saranno confutate da quanto contenuto nel libro in chiave addirittura umoristica, anche se questo potrà sembrare in contrasto con quanto affermato fino ad ora da Moody proprio riguardo a questi temi. Nel primo capitolo l’autore affronta subito l’argomento delle esperienze di pre-morte da lui direttamente seguite ed analizzate nonché confrontate con altre oggetto degli studi di numerosi scienziati, con le quali rileva alcune caratteristiche comuni. Tuttavia, Moody parla per la prima volta di un’altra tipologia di esperienza di pre-morte, che è quella di coloro che vivono, insieme con un proprio caro giunto al termine della propria esistenza, l’esperienza di distacco dal corpo fisico, definite “esperienze condivise di pre-morte” che, secondo Moody, sarebbero oggi talmente numerose da non poter essere ignorate e sulle quali si sono avvicendati dibattiti in convegni e trasmissioni televisive. In realtà, l’autore sottolinea che con il suo precedente libro e ancor più con questo, non intende affatto sostenere con assoluta certezza che esiste una vita oltre la morte ma, anzi, che potrebbe non esserci nulla al di là di questa esistenza fisica: insomma, le esperienze di pre-morte che egli riferisce vogliono solo essere una testimonianza e riaprire il dibattito ma non rappresentano verità inconfutabili. Successivamente, l’autore mette a confronto le tre tipologie di pensatori che discutono da tempo immemorabile su tali questioni, senza giungere ad alcuna conclusione: i parapsicologi, gli scettici ed i fondamendalisti, ognuno arroccato sulle proprie posizioni e per nulla disposto ad aprirsi a nuove prospettive. Il tema dei fenomeni paranormali, come fa notare Moody, ha sempre esercitato una grande attrazione sulla gente, per svariati motivi: il fascino del mistero, la ricerca di consolazione spirituale, persino lo svago e, a questo proposito, l’autore porta ad esempio alcune tradizioni basate sulla superstizione, che egli stesso definisce “ridicole”, considerate come “gioco” e passatempo. Ma sul paranormale c’è tantissimo da dire: ad esempio, Moody tratta l’argomento della fede, con la quale vengono “spiegati” molti di questi fenomeni; lo analizza anche in chiave scientifica, come se da esso avessero avuto origine alcune scienze il cui studio è partito, appunto, da “fenomeni inspiegabili”. Nel saggio l’autore cita, inoltre, fatti storici e personaggi del mondo antico che hanno avuto a che fare col paranormale, sia dal punto di vista della pura e semplice attrazione, sia da quello dello studio più serio e profondo. Egli, infatti, ammette che è possibile affrontare l’argomento come una materia seria da esaminare empiricamente ed analiticamente, però, parlando di se stesso, si definisce “un paranormalista giocoso”, appassionato di tali tematiche che affronta con apertura mentale ed umorismo, considerando valide tutte le possibilità che esse propongono. Nell’ultima parte del libro torna sul discorso della vita oltre la vita, descrivendo un particolare esperimento da lui condotto per far incontrare alcuni soggetti con i cari trapassati: al di là della riuscita o meno dello stesso, tutti i partecipanti hanno comunque ammesso di averne ricavato un aiuto a “elaborare il lutto o a risolvere questioni in sospeso” e lo stesso Moody ha rivelato di aver ampliato le proprie conoscenze psicologiche relative al modo di affrontare la perdita delle persone amate. In ultimo, l’autore ribadisce il concetto di pre-morte e di aldilà così come viene inteso dalle già citate tre categorie dei parapsicologi, dei fondamentalisti e degli scettici, i quali, a suo dire, non troveranno mai un punto d’incontro in quanto hanno “interesse a mantenere vivo il dibattito senza arrivare a delle conclusioni”. Nel finale Moody spiega come sia l’amore, in realtà, a mantenere il legame con i nostri cari che scompaiono dalla vita terrena: anche nelle esperienze di pre-morte, i racconti dei sopravvissuti parlano principalmente di questo, delle sensazioni di pace e amore provate in quei momenti. E, come conclude l’autore, si dovrebbe arrivare a “rendersi conto che non abbiamo bisogno di morire per dare uno sguardo all’amore che ci attende nella luce oltre la vita”. Un libro interessante anche per coloro che non amano il genere, che spazia su temi comunque di notevole interesse per una società come quella di oggi in cui prevale troppo il materialismo e troppo poco ciò che fa bene all’anima, cosa di cui ci si accorge, purtroppo, solo quando siamo in uno stato di malessere interiore o di disperazione dovuti, in molti casi, proprio alla perdita di qualcuno che ci era e ci è particolarmente caro, che tale resterà per sempre.

Antonella Ferrari

 L'ultimo sorriso

Raymond A. Moody, L’ultimo sorriso, Edizioni Mondadori, Milano, 2001, pgg. 235, euro 7,23.

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Questa voce è stata pubblicata il 20 luglio 2015 da in Parapsicologia, Psicologia con tag , , , .
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