Fior di Libri

Ad ogni lettore il suo libro. Ad ogni libro il suo lettore. (Ramamrita Ranganathan)

Claudia Vilshöfer, Nulla resta nell’ombra

“Nulla resta nell’ombra” è un giallo molto ben congegnato, alla maniera del classico gioco di “scatole cinesi”. Il punto di partenza è un viaggio di nozze terminato tragicamente, durante il quale ai tedeschi Sarah e Mark Holling, che attraversano le idilliache colline del Piemonte (nella Val Bormida) diretti in Liguria, capita un increscioso e banale imprevisto: l’auto rimane senza benzina.

Di buon grado, lo sbadato Mark si offre di inoltrarsi tra poggi e avvallamenti, sotto la calura feroce, per i sette chilometri necessari a trovare un primo centro abitato (Roccaverano) e una pompa di benzina. Sarah attende per ore, ma di Mark e del suo cellulare nessun segno di vita. Non le resta che incamminarsi alla ricerca di soccorso, con il presentimento che qualcosa di orribile sia accaduto.

Com’è intuibile, dell’uomo non c’è nessuna traccia e, per di più, Sarah comincia a riflettere su alcune stranezze che hanno caratterizzato sin dal principio il suo rapporto con il neo marito: una rapida conoscenza, un amore travolgente, le nozze affrettate. Così, la donna decide di ritornare a casa, tutt’altro che per attestare una resa, ma per iniziare un’indagine minuziosa, anche se tardiva, sulla vita e le abitudini del marito, scoprendo la sua attitudine agli spostamenti improvvisi, alle relazioni superficiali e ai cambi di professione. Sarah viene a sapere anche che, alle soglie del matrimonio, dopo essere stato licenziato dallo studio fotografico in cui lavorava a causa di alcune foto proibite, Mark ha ritirato tutti i suoi risparmi. Così, undici mesi dopo, Sarah torna sul luogo della scomparsa, ripercorre quella stessa strada, esamina sentieri alternativi, visita paesini, interroga chiunque compaia sul suo cammino, ricontatta poliziotti recalcitranti e prevenuti.

L’unica informazione valida che riesce a racimolare proviene da un pescatore, il quale rivela che, in quella zona, le sparizioni sono state diverse e, come appurerà successivamente Sarah, sempre più ravvicinate. La donna alloggia presso il vigneto le “Tre colline”, gestito dall’ombroso Matthias Winter, scelto come postazione base per le sue ricerche e in cui, in seguito, farà amicizia con un altro avventore, l’inglese Ben, straordinariamente somigliante al marito, il quale, sconsideratamente, decide di offrirle il suo aiuto. Man mano la matassa si dipana e quel luogo ed il suo proprietario sembrano assumere un ruolo sempre più centrale, sino all’epilogo con inaspettati colpi di scena.

Si tratta di un buon giallo, un thriller narrato con un linguaggio in cui ogni parola, così come ogni accurata descrizione del paesaggio o approfondimento dei personaggi e dei loro sentimenti, contribuiscono a creare l’atmosfera di sospensione e inquietudine che mantiene l’attenzione del lettore dalla prima all’ultima pagina. E’ istintivo calarsi nello sgomento della protagonista (dov’è mio marito? Lo rivedrò mai più?), nei suoi dubbi (dove si nasconde il male? Perché nessuno mi crede?), nelle sue paure (le persone sono davvero chi dicono di essere? Sono in pericolo anch’io?). È impossibile non seguirla nelle sue peregrinazioni, nella disperata raccolta delle informazioni, nelle sofferte oscillazioni di fiducia in se stessa e nell’uomo che ha sposato, identificandosi nella sua caparbia ricerca della verità, che diventerà così importante da portarla a mettere a repentaglio la sua stessa vita.

“Nulla resta nell’ombra” è solo il secondo romanzo di Claudia Vilshöfer, nata in Brasile nel 1968 e residente a Colonia, ma rivela già una scrittrice promettente e conferma un’altra ottima pubblicazione per la collana Giano di Neri Pozza, al livello dell’altrettanto appassionante “Il colpevole” di Lisa Ballantyne.

Fiorella Ferrari

Claudia Vilshöfer, Nulla resta nell’ombra, Neri Pozza/Giano, Vicenza, 2013, p. 268, euro 13,90.

© Pubblicato su “Conquiste del Lavoro – Via Po” N°808 del 26/04/2013.

 

3 commenti su “Claudia Vilshöfer, Nulla resta nell’ombra

  1. wwayne
    24 Maggio 2015

    Rieccomi! Anch’io ho recensito due gialli molto ben congegnati: https://wwayne.wordpress.com/2014/06/30/la-bambina-e-il-buio/. Che ne pensi?

    Piace a 1 persona

    • fioferrari
      24 Maggio 2015

      Bentornato! I tuoi sembrano due romanzi interessanti, il primo per il retroterra, quindi, la Calabria ed il secondo per le varie spiegazioni tecniche sui metodi d’indagine. Grazie per la segnalazione e torna a trovarci!

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 22 Maggio 2015 da in Giallo, Thriller con tag , , , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: