Fior di Libri

Ad ogni lettore il suo libro. Ad ogni libro il suo lettore. (Ramamrita Ranganathan)

Winifred Watson, Un giorno di gloria per Miss Pettigrew

Chi non vorrebbe un’amica come Miss Pettigrew? Probabilmente qualcuno che non abbia letto il romanzo di Winifred Watson, “Un giorno di gloria per Miss Pettigrew”. Il personaggio in questione è “una spigolosa signora di mezza età e di media statura, magra per la scarsità di pasti nutrienti, con un’espressione timida e frustrata e un evidente terrore negli occhi”, che di mestiere fa l’istitutrice (e nemmeno particolarmente dotata).

In breve, è una sorta di anti-Mary Poppins per eccellenza, ma con il raro potere di sistemare situazioni irrisolvibili, rendendo tutti felici e contenti (e senza nemmeno essere costretti a sorbirsi l’aria di supponenza dell’eroina di Walt Disney). La tremula Ginevra Pettigrew, di buona famiglia, è alla disperata ricerca di un lavoro e all’ufficio di collocamento le viene consegnato, per un disguido, l’indirizzo di una tale Delysia LaFosse, bellissima cantante di un night, con una vita complicata dall’alternarsi di due amanti e uno spasimante, tra i quali sembra determinata a non voler operare una scelta.

Dal momento in cui l’aspirante istitutrice busserà alla porta della donna e verrà accolta in un luogo “in cui si realizzavano cose, si verificavano strani eventi e creature sconcertanti come la sua interlocutrice conducevano vivide, eccitanti, pericolose esistenze”, la sua vita cambierà radicalmente in un solo giorno, le cui ore vengono scandite e raccontate capitolo dopo capitolo.

Miss Pettigrew viene accolta senza una domanda e senza formalismi nella movimentata esistenza di Miss Lafosse e delle sue amiche, eccitata per il fatto di poter vivere un giorno da Cenerentola trasformata dalla fata Turchina e, al tempo stesso, commossa per aver finalmente acquisito lo status di “essere umano”. Il costo in termini sociali non è da poco: l’abbandono di tutti i principi morali che l’avevano guidata sino a quel momento e la caduta rovinosa nel “peccato”, ma con la contropartita di nuove opportunità, della rottura degli schemi consueti e dell’apertura al flusso dell’esistenza, insomma, della vita in sé.

Il romanzo è una commedia inglese che procede tra equivoci, casi fortuiti e coincidenze, sviluppandosi in modo brillante e gradevolissimo, attraverso una scrittura leggera, garbata e caratterizzata da un fine senso dell’umorismo. Difficile trovare una mancanza, sia a livello della trama (volutamente surreale), sia a livello del linguaggio (leggero ma non superficiale), sia dei personaggi (poco approfonditi nella biografia, quanto nel carattere, ma assolutamente in linea con una trama degli anni ’30) e sia, infine, dell’ambientazione (ostentatamente frivola).

Questo romanzo fa parte di quella categoria in cui uno spessore maggiore non avrebbe senso a nessuno dei citati livelli, va gustato così, che il genere piaccia o no. Con la sua pubblicazione, il marchio Beat (Biblioteca degli editori associati di tascabili) di Neri Pozza continua il lodevole progetto di rieditare i grandi successi del passato, come questo che è stato pubblicato per la prima volta nel 1938 e che, con un eccellente adattamento, nel 2008 è diventato anche un film.

Fiorella Ferrari

ungiornodigloriaper Miss Pettegrew

Winifred Watson, Un giorno di gloria per Miss Pettigrew, Neri Pozza, Vicenza, pp. 207, euro 9,00.

© Pubblicato su “Conquiste del Lavoro – Via Po” N°791 dell’08/12/2012.

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Questa voce è stata pubblicata il 5 marzo 2015 da in Narrativa con tag , , .
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