Fior di Libri

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Francisco Gonzàles Ledesma, Cronaca sentimentale in rosso

“Cronaca sentimentale in rosso” è l’ultimo volume della trilogia di Francisco Gonzàles Ledesma, scrittore barcellonese molto apprezzato in Spagna, sia dal pubblico dei lettori, sia dalla critica, autore di romanzi, sempre in vetta alle classifiche, vincitori di numerosi e prestigiosi premi letterari (per quest’opera, nel 1984, riceve il Premio Planeta). Un traguardo di particolare rispetto per uno scrittore costretto a vivere a lungo nell’ombra, a causa della censura franchista, dedicandosi alla sola scrittura giornalistica. Il protagonista della serie è Méndez, un poliziotto piuttosto malmesso, “vecchio, solitario, meschino, con i reumatismi” e, se non bastasse, brusco e diretto, sarcastico e di discutibili costumi, sebbene dall’animo inverosimilmente puro. Dopo essere stato allontanato dal suo quartier generale in Calle Nueva, nonché dal Quinto distretto di Barcellona, a Mendez viene assegnato “un servizio di tutto relax” come sorvegliante dei lidi, incarico che, se voleva essere una sorta di premio, viene invece vissuto come un castigo (“i suoi compagni di nottate gli resero omaggio, con la segreta speranza che non sarebbe sopravvissuto a esalazioni così salutari”). L’uomo, infatti, si sente a proprio agio solo nei vicoli e nei locali più sordidi e malfamati della città, a respirare fumo, smog e afrori di varia natura. Dopo aver stabilito la sua “Scotland Yard privata” (“dove non si investiga niente”) all’interno del bar Can Go (“l’ultimo rifugio per un uomo che volesse avere l’eleganza di scegliere la propria morte nell’indifferenza più assoluta del mondo che passa”), durante lo svolgimento del suo nuovo incarico “da pensionati”, si ritrova coinvolto nel caso di una giovane donna, trovata morta sulla spiaggia, con un seno reciso di netto. A renderlo partecipe delle indagini è Olvido Montal, un giudice dalla prorompente fisicità (attraente anche per un Méndez dai gusti quanto mai variegati) e dalla “cultura nata in enormi biblioteche e in archivi dove il tempo non muore mai”. Proprio a casa della donna sarà ritrovato il seno tagliato della vittima. La circostanza, in qualche modo, sembra ricondurre ad un quadro, esposto all’interno della lussuosa dimora appartenente alla famiglia Bassegoda, al momento sotto sequestro per questioni ereditarie. In esso è ritratta Nuria, sorella del capofamiglia Oscar, morta di cancro quindici anni prima, dipinta priva di un seno dal pittore Wenceslao Cortadas, suo amante, il quale, impazzito per la perdita della donna, aveva cercato di tagliare il seno ad un’altra. Tale collegamento tra le due donne con il seno reciso è il punto di partenza delle indagini che porteranno Méndez ad entrare, a proprio rischio e pericolo, all’interno delle vite degli eredi di Oscar Bassegoda: dall’aristocratica Blanca, al violento ex marito Eduardo, al cugino Daniel Ponce, detective privato, al giornalista (dello storico giornale “La Vanguardia”) Carlos Bey, incaricato in punto di morte dal capofamiglia, in preda al pentimento, di distribuire una cospicua parte dell’eredità in opere di beneficenza. Un altro personaggio centrale è Ricardo Arce, ex detenuto, il cui ruolo diverrà chiave all’interno della complessa vicenda, cui Blanca commissionerà un incarico molto particolare. Siamo di fronte ad un romanzo di quelli “multistrato” in cui, sotto la narrazione, troviamo la storia sociale, quella di Barcellona, segnata dalla Guerra Civile, dal franchismo, ferite che sopravvivono all’interno del nuovo (e del benessere) che avanza e che fanno da sfondo alle vicende di personaggi ai margini, come prostitute e travestiti, ladri e vagabondi, in contrasto con la tracotanza dei potenti. Il linguaggio utilizzato è denso, corposo, crudo, per ciò che concerne le esternazioni di Mendez, pronunciate con quel suo tono ironico e autoironico e, allo stesso tempo, poetico nelle descrizioni di Barcellona, dei suoi quartieri, vicoli e locali, anche quelli che appartengono ad altre epoche. Il romanzo, che è anche un film (del 1986), è una lettura consigliata a chi, in mezzo a troppa narrativa, avesse voglia di un po’ di buona letteratura.

Fiorella Ferrari

cronaca_sentimentale_in_rosso

Francisco Gonzàles Ledesma, Cronaca sentimentale in rosso, Neri Pozza/Giano, 2010, Vicenza, 325 pag., 17,00 euro.

Pubblicato su “Conquiste del Lavoro – Via Po” del 07/05/2011 N°716.

2 commenti su “Francisco Gonzàles Ledesma, Cronaca sentimentale in rosso

  1. Cortellino, MarieAnge (OCCM)
    5 gennaio 2015

    Guarda dove è andato a finire il tuo articolo? Alla delegazione del Quebec a Roma!! Oggi ho fatto un po’ di pubblicità del tuo blog…

    M.A.

    ________________________________________

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Questa voce è stata pubblicata il 5 gennaio 2015 da in Poliziesco con tag , , , .
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