Fior di Libri

Ad ogni lettore il suo libro. Ad ogni libro il suo lettore. (Ramamrita Ranganathan)

Rebecca James, Beautiful Malice

Nel romanzo di Rebecca James troviamo un po’ di tutto: amore, amicizia, morte, violenza, vendetta, giallo e suspense, che portano a divorarne i capitoli, frenati solo dai salti temporali (necessari a mantenerne il clima) tra gli stessi, i quali, anziché costringere il lettore a riprendere continuamente le fila del racconto o a richiamare alla mente i vari personaggi, permettono di assaporare al meglio la storia.

“Beautiful Malice” appare la lenta rielaborazione di un lutto, necessaria per riuscire “a esprimere la tristezza, a verbalizzare la perdita, ad ammettere la disperazione”, compiuta dalla protagonista allo scopo di riuscire a sopravvivere a un atroce omicidio che segna la sua vita. Per farlo, tuttavia, prima sarà costretta a sdoppiare la propria personalità trasformandosi dalla gioiosa e vitale Katie Boydell, alla seriosa e schiva Catherine Patterson, cambiando allo stesso tempo carattere e città, e trasferendosi da una zia (Vivien).

Ma la sua vecchia vita e i segreti del passato tornano costantemente a minare il suo precario equilibrio, così che la morte della sorella minore, Rachel, durante una festa a base di musica, alcolici e droga, continua a condizionare anche questo estremo tentativo di cambiamento. Così, Katherine si convince che “non esista il modo giusto di elaborare un lutto”, ma che ci si possa solo trascinare dietro per sempre un pesante fardello di dolore, “un carico permanente e spaventoso” che non si alleggerisce né parlandone con uno psicologo, né con chiunque altro. Finché non incontra Alice.

Lei è bellissima, slanciata, perfetta. Al principio, riuscirà a tirare fuori Katie da Katherine, grazie anche all’aiuto di Robbie, innamorato e pronto a tutto per Alice. Gradualmente, però, il rapporto simbiotico con la protagonista inizia a mostrare il suo lato morboso e oscuro (il sottotitolo del romanzo è “L’amicizia può uccidere”). Alice (è lei la bellissima e malvagia del titolo), infatti, sembra sempre trovare le parole giuste per rigirare il coltello nella piaga ancora sanguinante di Katherine, insinuando che scelte diverse avrebbero potuto far andare in modo diverso quella serata; che forse il dolore per una sorella “schiva e insicura” nella vita ma “maestosa e imponente sul palco” (era una promettente pianista) sia meno sincero e profondo di quel che sembra.

Con un ritmo incalzante ed una narrazione focalizzata sulla protagonista, anche nel linguaggio colloquiale e nell’intercalare tipico di una diciassettenne, la lettura scorre nella risoluzione dei tanti quesiti. Che cosa è accaduto alle sorelle Boydell? Chi è veramente Alice? Riuscirà Katherine a ricominciare a vivere la sua vita, senza sensi di colpa, senza pensare di non meritarlo, ritenendo di aver preso il posto della sorella perfetta? Belle e intense le pagine in cui si dispiegano i rapporti familiari, e viene a galla il non detto, tutte quelle parole che il dolore cementa dentro e che murano vivo il cuore a meno di non sgretolare quelle pareti, a prezzo di colpi rovinosi e sofferenze. Coinvolgente il rapporto tra le due amiche, in quell’età in cui si condivide tutto, ci si rapporta senza schermi ed è proprio la “sorella del cuore” la persona in grado di pugnalarti meglio (e a volte lo fa). Ottima anche la scelta del tema della famiglia colpita dalla tragedia. Che cosa provano i vari membri? Come si ridisegnano i rapporti tra di essi? Come si può andare oltre l’accaduto, se si può?

Dopo tanti mestieri (tra i quali la cameriera), quattro figli (tutti maschi), e circa una settantina di rifiuti (a parte la casa editrice Conville&Walsh), Rebecca James riesce a trasformare un piccolo sfogo letterario in una promettente professione, vendendo il suo romanzo in trentotto paesi e diventando un caso letterario, destino di tanti scritti, ma questa volta un successo meritato per la narratrice e per la donna. Peccato solo per la nuova copertina della seconda edizione, scelta per il romanzo da Einaudi Stile libero Big, molto meno efficace dell’originale.

Fiorella Ferrari

Rebecca James, Beautiful Malice, Einaudi, Torino, 2010, p. 205, euro 17,50.

© Pubblicato su “Conquiste del Lavoro – Via Po” N°682 dell’11/09/2010.

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Questa voce è stata pubblicata il 8 novembre 2014 da in Giallo, Libri, Narrativa, Recensioni, Thriller con tag , , , , .
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